Le Antiche Mura

Ultima modifica 2 dicembre 2021

Nel Medioevo molte città si chiusero nelle loro mura. In tutta Italia molti centri sorsero su poggi isolati con cinte murarie che facilitavano la difesa dagli assalitori costretti a salire, e quindi essere visti, per raggiungere le porte. Le case si fecero alte e strette per occupare meno suolo.

A Cerreto Guidi, durante il dominio dei Conti Guidi, venne costruita una prima cinta muraria, detta anticamente “mura del Castello Vecchio”. Tutt’intorno a queste mura si trovava “la ripa” ovvero una zona scoscesa un tempo ricca di alberi, la cui stabilità era continuamente minacciata dal disboscamento e dall’utilizzo dei terreni come orti.

Nel 1336, quando il borgo era ormai sotto il controllo di Firenze, la Signoria decise di costruire una seconda cinta muraria, di cui oggi sono rimaste oggi solo alcune tracce. Era ornata da 8 torri a scopo militare, che facevano da postazioni di vedetta. La presenza delle mura consentì una riforma dell’organizzazione di questa località: obbligò gli abitanti a turni di guardia, opere di manutenzione, spese di gestione. ecc.

Tuttavia, con l’inizio dei lavori per la costruzione della Villa Medicea, le mura e le 8 otto torri vennero distrutte per diventare preziosi rifornimenti in loco di materiali edili.

Le mura erano anticamente aperte su 4 porte, da ognuna delle quali originava un’importante via verso l’esterno. Le porte quasi sicuramente avevano i loro ponti levatoi e l’attuale Via dei Fossi ricalca il fossato che, al di là e al di sotto delle mura, proteggeva la sicurezza di Cerreto.

Con la costruzione della Villa e l’arrivo più stabile dei Medici a Cerreto, anche le vie di comunicazione subirono dei cambiamenti in positivo: laddove la Corte passava correva l’obbligo di tenere le strade e i ponti in ottimo stato. Tutto questo migliorò significativamente la fisionomia del borgo e la qualità di vita delle persone.